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mercoledì 21 settembre 2016

NON RACCONTARMI FAVOLE, RACCONTAMI UNA STORIA: strumenti e strategie per lo sviluppo delle capacità comunicative con il cliente


Ripartono i corsi presso la sala riunioni di GiottoStudio.

Dal nostro modo di comunicare dipende la qualità delle relazioni che intessiamo con le altre persone, siano esse di tipo personale o professionale. La capacità di comunicare in modo efficace con il cliente, instaurando con questi una relazione di fiducia e trasmettendo una brand identity positiva, ha raggiunto oggi una rilevanza equiparabile alla competenza professionale. Il processo comunicativo si basa su regole e principi, la cui conoscenza è indispensabile per chiunque, sia che venda prodotti o offra servizi. Strumenti che sono usati spesso in maniera inconsapevole, quali ad esempio l’uso della voce e la comunicazione non verbale, sono invece in grado di condizionare profondamente l’efficacia nella trasmissione del messaggio e la credibilità stessa del soggetto che lo comunica. Attraverso una metodologia di tipo esperienziale, questo modulo formativo ha l’obiettivo di migliorare le capacità del singolo di relazionarsi con il cliente: non solo attraverso la conoscenza delle tecniche di comunicazione verbale e non, ma anche mediante l’esercitazione di una capacità di ascolto attivo. In particolare saranno esaminati diversi stili comunicativi adatti alle varie tipologie d’interlocutori, al fine di instaurare una relazione di tipo empatico con l’utente in grado di individuarne le esigenze e giungere ad una risoluzione atta a soddisfare entrambe le parti, fidelizzare il cliente contribuendo alla trasmissione della brand identity dell’azienda/prodotto/servizio.

  • Ø  I principi della comunicazione umana
  • Ø  Stili di comunicazione
  • Ø  Comunicazione verbale, paraverbale e non verbale
  • Ø  Carattere del venditore consulente
  • Ø  Il linguaggio del venditore consulente
  • Ø  La relazione con cliente: ascolto attivo e ricalco
  • Ø  Tipologie di clienti
  • Ø  La gestione delle obiezioni
  • Ø  La fase conclusiva della vendita
Il corso, della durata di 5 incontri da 2,5 ore ciascuno, si terrà presso lo studio in queste date:

lunedì 07.11.2016; lunedì 14.11.2016; martedì 22.11.2016; martedì 29.11.2016; martedì 06.12.2016

I   I posti sono limitati. Chi fosse interessato è pregato di mettersi in contatto con lo studio al 
    numero 0438 801512 o via mail a corsi@giottostudio.it

domenica 27 settembre 2015

CORSO DI PUBLIC SPEAKING




Dopo il grande entusiasmo suscitato dalla 1° edizione del corso di public speaking tenutosi presso lo studio a marzo, si è deciso di riorganizzarlo.
Il corso sarà tenuto e gestito sempre da Strategie S.r.l., società specializzata nel disegno e nella gestione dell’apprendimento.
Docente del corso sarà ancora Alessio Dalla CostaLaurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Trento, docente e consulente in ambito commerciale: comunicazione con il cliente, telemarketing, public speaking, tecniche di linguaggio. Formatore in ambito teatrale.
Durante i 4 incontri (per un totale di 12 ore), si potranno implementare e sperimentare le proprie capacità di parlare davanti ad un pubblico e si potrà così aumentare la propria consapevolezza e autocontrollo in situazioni complesse.
I posti sono limitati per consentire una migliore interazione e l’iscrizione deve essere effettuata utilizzando il modulo da inviare all’indirizzo info@strategiedimpresa.it (o via fax al numero 0461 426217) e per conoscenza all’indirizzo corsi@giottostudio.it.
Per tutte le informazioni vi rimando alla locandina:

venerdì 23 gennaio 2015

CORSO DI PUBLIC SPEAKING




In quel trend iniziato a maggio 2012 di incontri formativi ospitati dallo Studio (con l’intento di fornire un servizio in più e un po’ fuori dagli schemi) ho il piacere di presentarvi il prossimo appuntamento che sarà un Corso di Public Speaking.
Durante i 4 incontri (per un totale di 12 ore), si potranno implementare e sperimentare le proprie capacità di parlare davanti ad un pubblico e si potrà così aumentare la propria consapevolezza e autocontrollo in situazioni complesse.

Il corso sarà tenuto e gestito da Strategie S.r.l., società specializzata nel disegno e nella gestione dell’apprendimento.
Docente del corso sarà Alessio Dalla CostaLaurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Trento, docente e consulente in ambito commerciale: comunicazione con il cliente, telemarketing, public speaking, tecniche di linguaggio. Formatore in ambito teatrale.
I posti sono limitati per consentire una migliore interazione e l’iscrizione deve essere effettuata utilizzando il modulo


da inviare all’indirizzo formazione@strategiedimpresa.it (o via fax al numero 0461 426217) e per conoscenza all’indirizzo corsi@giottostudio.it.


Per tutte le ulteriori infomazioni vi rimando alla locandina:


 

giovedì 6 novembre 2014

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE CON UN OCCHIO AL PRESENTE (LE AGEVOLAZIONI FISCALI) E UNO AL FUTURO (LA PENSIONE AGGIUNTIVA)




In Italia la previdenza complementare è ancora oggetto di scetticismo. Forse non c’è stata ancora una giusta sensibilizzazione sull’argomento. Forse, abituati al benessere garantito degli istituti pubblici, sono pochi i lavoratori giovani che si informano sul proprio futuro previdenziale. In realtà la spesa pubblica per le pensioni di ogni tipo non è più sostenibile, in una situazione in cui l’economia è ferma e ci sono vincoli internazionali da rispettare. Inoltre c’è un fattore generazionale e demografico. L’aspettativa di vita per chi esce dal mondo del lavoro, fortunatamente, è sempre più alta, ma, dall’altro lato, i pochi che entrano nel mercato del lavoro, e che in pratica pagano le pensioni di chi è già uscito, si devono accontentare di contratti atipici, precari, temporanei, e di conseguenza i contributi che vengono versati nelle casse degli istituti previdenziali, pubblici e privati, sono inferiori rispetto alle uscite.
La riforma Fornero delle pensioni ha concluso un percorso iniziato già negli anni ’90, sancendo il passaggio definitivo dal metodo di calcolo retributivo (più vantaggioso per il lavoratore ma più oneroso) a quello contributivo (si percepisce tanto quanto si ha versato). Un passaggio che non ha interessato solo l’Inps, ma anche le casse private dei professionisti a cui lo Stato ha chiesto di rendersi sostenibili. Ciò ha comportato che, anche per tutte le categorie di lavoratori le aspettative sugli importi sono da rivedere al ribasso rispetto a quanto percepito nella vita lavorativa: si parla di una media del 55% dello stipendio, contro l’80% di chi andava in pensione col metodo retributivo.
C’è da considerare, poi, un’altra variabile, ovvero la non-crescita del Pil. Nel calcolo della pensione con metodo contributivo, il montante è rivalutato sul tasso di crescita del Prodotto interno lordo, ma se questo è pari a zero o, peggio, è negativo, ne vanno di mezzo anche gli importi delle pensioni.
Insomma, date queste premesse, le conclusioni sono facili da trarre: i futuri pensionati avranno assegni ben più bassi rispetto allo stipendio e ai loro predecessori.
Ma quando conviene cominciare a pensare alla propria pensione integrativa? Non è possibile indicare un’età precisa, ma sicuramente più si è giovani e meglio è. Chi adesso inizia a lavorare, infatti, sarà quasi sicuramente un anziano di domani con più difficoltà economiche di quelli di oggi.
Ecco perchè, secondo quanto affermano molti esperti della materia pensionistica, migliorerà la propria situazione futura se ora ha la lungimiranza di cominciare a programmare il proprio futuro pensionistico.
I motivi che dovrebbero spingere un giovane verso la previdenza complementare sono più di uno.
Aderire presto a questo sistema pensionistico permetterà, in caso di necessità, di avere diritto prima alle anticipazioni previste ad esempio per l’acquisto o ristrutturazione della prima casa, per disoccupazione o per malattia. La scelta può essere fatta, versando le quote necessarie, perfino dal genitore per il figlio adolescente, non ancora entrato nel mondo del lavoro. Inoltre l’adesione alla pensione integrativa non ha solo i vantaggi legati alla possibilità di garantirsi un assegno previdenziale più sostanzioso. Sono previste, infatti, specifiche agevolazioni.
Durante la vita lavorativa i versamenti a carico del lavoratore e del datore di lavoro sono dedotti dal reddito imponibile, entro il limite di 5.164,57 euro. Il risparmio fiscale generato sarà minimo del  23 per cento (aliquota Irpef minima applicabile).
C’è poi il concetto di reversibilità, cioè la possibilità, pagando una quota addizionale, di “spostare” la rendita della pensione a favore del coniuge o di un parente stretto in caso di decesso del titolare.
Ma come si fa a sapere quale soluzione scegliere? Partiamo dall’assunto che non ci sono soluzioni preconfezionate. E’ necessario prima fare una stima del gap e poi, sulla base delle proprie esigenze, individuare la formula più appropriata, chiedendo un supporto a un consulente preparato.

GiottoStudio vuole sensibilizzare sull’argomento e Ti invita all’incontro gratuito che si terrà giovedi 13 novembre presso l’Hotel Contà a Pieve di Soligo.