domenica 27 settembre 2015

CORSO DI PUBLIC SPEAKING




Dopo il grande entusiasmo suscitato dalla 1° edizione del corso di public speaking tenutosi presso lo studio a marzo, si è deciso di riorganizzarlo.
Il corso sarà tenuto e gestito sempre da Strategie S.r.l., società specializzata nel disegno e nella gestione dell’apprendimento.
Docente del corso sarà ancora Alessio Dalla CostaLaurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Trento, docente e consulente in ambito commerciale: comunicazione con il cliente, telemarketing, public speaking, tecniche di linguaggio. Formatore in ambito teatrale.
Durante i 4 incontri (per un totale di 12 ore), si potranno implementare e sperimentare le proprie capacità di parlare davanti ad un pubblico e si potrà così aumentare la propria consapevolezza e autocontrollo in situazioni complesse.
I posti sono limitati per consentire una migliore interazione e l’iscrizione deve essere effettuata utilizzando il modulo da inviare all’indirizzo info@strategiedimpresa.it (o via fax al numero 0461 426217) e per conoscenza all’indirizzo corsi@giottostudio.it.
Per tutte le informazioni vi rimando alla locandina:

giovedì 17 settembre 2015

DAL 21 SETTEMBRE FATTURA ELETTRONICA PER LE CESSIONI DI ENERGIA


Dal prossimo 21 settembre 2015 saranno attivate le nuove funzionalità dei Portali GSE relative alla fatturazione elettronica (emessa cioè secondo i requisiti previsti dal DM del 3 aprile 2013, n.55) anche per il settore Fotovoltaico, con riferimento ai seguenti regimi commerciali:
  • Certificati Verdi e Tariffa Onnicomprensiva,
  • Ritiro Dedicato,
  • Tariffa Fissa Onnicomprensiva,
  • Scambio sul posto,
  • Certificati Bianchi,
  • FER Elettriche.
Prima di dare conto delle particolari modalità che contraddistinguono la fatturazione eseguita nei confronti del GSE, e che di fatto trasferiscono al soggetto cedente il solo onere di conservazione della fattura elettronica, vale la pena ricordare che dal 20 luglio scorso è già in vigore l’obbligo di emettere la fattura elettronica per la cessione di energia da fonti eoliche, idroelettriche, geotermiche, biomasse, biogas, bioliquidi ed oceaniche.
Si ricorda, peraltro, che fino all’avvento della fattura elettronica per tali meccanismi era già stata attivata la fatturazione dematerializzata tramite i Portali.
Con l’estensione dell’operatività della fattura elettronica anche alle fonti di energia rinnovabile derivante da impianti fotovoltaici, e quindi alla fattispecie di più frequente applicazione, si completa il quadro di questa disciplina che trova la sua descrizione nella nota dello scorso 2 luglio 2015 con la quale il Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A. (per brevità GSE) ha rilasciato istruzioni operative relative alla cosiddette “Fatture Energy” conseguenti all’applicazione delle modalità di fatturazione elettronica ai meccanismi di incentivazione e supporto alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica che partirà appunto dal prossimo 21 settembre.
Vediamo in dettaglio le fasi del processo di fatturazione e i termini di pagamento validi per tutti i fornitori nazionali che emettono fatture nei confronti del GSE.

Fasi del processo di fatturazione
Il GSE gestisce il processo di fatturazione elettronica esclusivamente sulla base dei documenti emessi sui singoli Portali, come previsto dalle Convenzioni stipulate.
In particolare, il processo è articolato nelle seguenti fasi:
  1. il Soggetto Responsabile deve accedere alla sezione relativa alla fatturazione presente nei singoli Portali e completare la proposta di fattura pubblicata dal GSE, limitandosi ad inserire il “numero” e la “data” da attribuire al documento. Per “proposta di fattura” si intende il modello di fattura precompilato con i dati anagrafici e fiscali, comunicati dal Soggetto Responsabile, e gli importi relativi ai corrispettivi valorizzati dal GSE. Va poi ricordato che le fatture emesse verso la Pubblica Amministrazione (c.d. “Fatture PA”) devono essere caratterizzate da una numerazione progressiva separata rispetto a quella utilizzata per le fatture cartacee e che il numero attribuito deve essere univoco: in caso contrario il documento sarà scartato dal Sistema di Interscambio in quanto si tratta di una duplicazione;
  2. a seguito del completamento della proposta di fattura, il Soggetto Responsabile dovrà, in sequenza:
  • confermare la correttezza del numero e della data inseriti in fattura che non potranno più essere modificati;
  • autorizzare il GSE ad emettere, per suo conto, la fattura, secondo il tracciato e le modalità previsti dalla normativa di riferimento sulla fatturazione elettronica della Pubblica Amministrazione;
  • confermare che il pagamento da parte del GSE avverrà esclusivamente a fronte della fattura interamente compilata;
  1. dopo aver confermato la proposta di fattura, il GSE produrrà la stessa in formato XML (Fattura PA), provvedendo a firmarla digitalmente e a trasmetterla, per conto del Soggetto Responsabile, al Sistema di Interscambio;
  2. il Soggetto Responsabile riceverà una e-mail di notifica - relativa all’esito dell’invio della fattura al Sistema di Interscambio - all’indirizzo di posta elettronica indicato nel Portale di riferimento;
  3. in caso di notifica di accettazione, il Soggetto Responsabile, collegandosi alla sezione di fatturazione del Portale di riferimento, potrà accedere al “fascicolo elettronico” e scaricare i documenti messi a disposizione dal GSE: il file XML della notifica di accettazione del Sistema di Interscambio e il file XML, in versione p7m, della fattura elettronica;
  4. in caso di notifica di scarto da parte del Sistema di Interscambio, la cui motivazione sarà riportata nella colonna “Motivo scarto” della sezione di fatturazione del Portale di riferimento, la fattura sarà considerata “non emessa”, in quanto è stata respinta dal Sistema di Interscambio stesso. Il GSE, a seguito della rettifica dei dati da parte del Soggetto Responsabile, pubblicherà una nuova proposta di fattura che il medesimo Soggetto dovrà ricompilare.
Occorre poi ulteriormente ricordare che:
  • il Soggetto Responsabile è tenuto a conservare, ai sensi delle disposizioni normative vigenti, la documentazione messa a disposizione dal GSE all’interno del “fascicolo elettronico” e che
  • il meccanismo di fatturazione elettronica previsto dal GSE non contempla fatture emesse secondo modalità differenti.

Termini di pagamento
Con riferimento ai termini di pagamento viene precisato che il pagamento di siffatte cessioni verrà effettuato alla scadenza contrattuale prevista e indicata nel Portale di riferimento contestualmente al salvataggio della proposta di fattura, secondo le tempistiche in vigore.
Va, tuttavia, segnalato che il rispetto di tale scadenza è subordinato alla ricezione della notifica di accettazione della Fattura PA da parte del Sistema di Interscambio.

http://www.ecnews.it/fisco-lavoro/21-settembre-fattura-elettronica-cessioni-energia?utm_campaign=Newsletter&utm_source=hs_email&utm_medium=email&utm_content=22056640&_hsenc=p2ANqtz-_lSX4u9Hr0R5sOhdDejGEZ3Se2bw3Gjgj3TQfaSmpyPiMXG3Be3T8sVGEyupPFDsbWBy6O7Cx7gGTUO_q5OdlnmovDztj5-X1BOv8Sm_jbleafq9A&_hsmi=22056640

giovedì 3 settembre 2015

FREQUENZA DI SCUOLE PRIVATE CON MAGGIORI DETRAZIONI IRPEF

Come noto, fino al periodo d’imposta scorso (2014), l'articolo 15, comma 1, lett. e), del TUIR riconosceva, al contribuente, una detrazione dall’imposta dovuta pari al 19% delle spese sostenute per la frequenza di:
i ) corsi di istruzione secondaria e universitaria, nonché;
ii) corsi di perfezionamento e/o specializzazione universitaria (compresa l’iscrizione fuori corso), tenuti presso università o istituti sia pubblici che privati, italiani e stranieri.
Su tale impianto normativo è intervenuta, di recente, la Legge 13 luglio 2015 n. 107, di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione (c.d. “buona scuola”), entrata in vigore lo scorso 16 luglio.
In base alla L. 13.7.2015 n. 107, la frequenza delle scuole statali o paritarie consente una detrazione IRPEF del 19% su un importo massimo di 400,00 euro per alunno o studente; la detrazione massima è quindi pari a 76 euro (19% di 400). Tale detrazione si estende alla frequenza delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie. In relazione alle scuole non statali, non è previsto che gli oneri detraibili non debbano superare le tasse e i contributi degli istituti statali, fermo restando il suddetto limite di 400,00 euro. Con riferimento alle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado, le cui spese di frequenza erano già detraibili, viene meno il precedente limite secondo cui la spesa detraibile non poteva superare quella prevista per gli istituti statali. Viene, altresì, modificato il co. 2 dell'art. 15 del TUIR, al fine di estendere alle spese in esame la regola della detraibilità anche se sono sostenute nell'interesse dei familiari (es. figli), a condizione che siano fiscalmente a carico ai sensi dell'art. 12 del TUIR. In mancanza di una specifica decorrenza, non è chiaro se la nuova disciplina si applichi a decorrere dalle spese sostenute:
i) dal 16.7.2015, data di entrata in vigore della Legge n. 107/2015, ovvero; ii) per la frequenza dell'anno scolastico 2015/2016, ovvero; iii) dall'1.1.2015, in base al principio dell'"unitarietà del periodo d'imposta".